Dal 2016 gira in rete un gustosissimo video, diventato in poco tempo virale, dell’associazione di ricercatori “Frascati Scienza” (lo linko per chi se lo fosse perso: https://www.youtube.com/watch?v=Ppj_3MFBKmQ). Nel video si ironizza su quella montagna di numeri, ricerche e dichiarazioni emessi dagli enti scientifici di tutto il mondo che ci si ritrova a scalare quando vogliamo ottenere una – dico una! – notizia certa sulla nostra salute.

Lo spot mi è rimasto talmente impresso che avrei voluto attaccare con “Secondo uno studio della Mayo Foundation for Medical and Education Research...” ma al pensiero del povero protagonista tempestato di annunci identici a questo, non ho potuto che farmi una risata e desistere (colgo l’occasione per ricordarvi che secondo una ricerca dell’Università del Maryland ridere fa bene al cuore).

Scherzi a parte, lo studio della Mayo Foundation for Medical and Education Research, centro di eccellenza con diverse sedi negli USA, è certamente affidabile e tratta di un argomento molto serio e – ahinoi – di grande attualità. Sì, esatto: il Coronavirus.

Pensavamo di averlo ormai alle spalle invece eccoci qua, in autunno, a tentare nuovamente di arrestare la sua folle corsa e di capire come poterci difendere da un nemico che non si vede ma che può potenzialmente procurarci parecchi danni.  Breve recap: per ora non abbiamo una cura infallibile, non abbiamo ancora un vaccino e i nostri alleati più forti sono mascherina e distanziamento fisico…su questo non c’è ricerca, né minuscola università retta da frati carmelitani scalzi, né centro di studi ubicato in qualche città macedone dal nome astruso, che possano dissentire.

Una notizia quanto meno incoraggiante ci giunge, però, proprio dai ricercatori della Mayo Foundation i quali hanno concluso che una buona forma atletica abbassa la probabilità di sviluppare forme gravi della malattia Covid-19.

Capiamo perché.

Le infezioni virali respiratorie, come la sindrome acuta da Coronavirus (SARS-CoV-2), causano un’infiammazione che coinvolge il sistema cardio-polmonare; lo stato di salute di cuore e polmoni è dunque molto importante per resistere all’attacco del virus ma è anche condizionato da età, genetica, dalla presenza o meno di malattie croniche.

E l’attività fisica? Possiamo considerarla un fattore altrettanto determinante quando si parla prevenzione al Covid?  

I ricercatori hanno cercato di scoprirlo indagando il rapporto tra la capacità massima di esercizio fisico di un individuo (quanto resistiamo prima di stramazzare a terra con gli occhi di fuori, per capirci) e la probabilità di andare incontro a complicanze che necessitano di ospedalizzazione.

Sono stati presi a campione un gruppo di volontari che erano stati sottoposti a degli “stress test” cioè serie strutturate di esercizi messi a punto da personale medico.  Quest’anno 246 sul totale dei pazienti sono risultati positivi per il SARS-CoV-2. Ebbene tra questi, il 36% che ha necessitato di ospedalizzazione è costituito proprio dai soggetti che avevano riportato i punteggi più bassi negli stress test e dunque la più ridotta capacità di esercizio fisicoI risultati confermavano quindi l’ipotesi secondo cui un’alta capacità di esercizio fisico aumenta le nostre riserve polmonari d’ossigeno e ci protegge dalle conseguenze peggiori della malattia.

La conclusione degli studiosi è che l’allenamento regolare è fondamentale per migliorare la capacità massima di esercizio di ognuno di noi e dunque tutelare il nostro sistema cardio-respiratorio.

In particolare, i medici della Mayo Foundation sottolineano l’importanza di svolgere un training aerobico di moderata intensità. Praticare regolarmente questo tipo di esercizi, infatti, oltre ad aumentare la funzionalità cardiaca e polmonare, rafforza il sistema immunitario e riduce dell’incidenza delle malattie del tratto respiratorio superiore.

È buona norma quindi allenarsi due o meglio tre volte la settimana eseguendo combinazioni di esercizi aerobici e anaerobici ad intensità moderata. A casa gli esercizi ideali sono quelli eseguiti con attrezzi aerobici come la bike, il vogatore, l’ellittica o il tapis roulant.  E nei giorni in cui non si fa esercizio fisico? Mantenetevi attivi anche semplicemente salendo le scale invece di prendere l’ascensore (che di questi tempi è ancor più sconsigliato) o concedetevi un’attività semplice ma benefica tanto per il corpo che per la mente: camminare.

 

 

 

Sara Bruno

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